puoi scaricare QUI il PRESS KIT 2015 con: comunicato stampa di "BUONA SOPRAVVIVENZA", biografia, copertina e foto in alta risoluzione, mp3 in alta qualità, recensioni complete

 

[RECENSIONI e SEGNALAZIONI]

 

BUONA SOPRAVVIVENZA [album, 2015]

 

 

"Gli ZiDima sono distorsioni che colpiscono allo stomaco, sono grida di dolore verso ciò che non c’è più e verso ciò che abbiamo paura di perdere, sono il buio contrastante la luce, e sono tutto quello che fa parte di Noi" – M. Zordan [INDIEPERCUI - recensione completa QUI ]

 

"Se avete nostalgia di un’epoca (i mai celebrati abbastanza Anni Novanta), allora siete nel posto giusto. Mettetevi comodi e alzate a palla il volume" – F. Casuscelli [DISTOPIC - recensione completa QUI ]

 

"L'ottimo ultimo album Buona Sopravvivenza rappresenta un vero manifesto di ribellione" – R. P. Pisani [LISTENING - live report completo QUI ]

 

"il magnifico intreccio sonoro imbastito dai milanesi ZiDima (..) una delirante e ossessionata alternanza di noise, proclami assoluti, chitarre siderurgiche e post-rock che nella gittata di nove tracce innescano un insieme di atmosfere tessute col filo di acciaio inossidabile (..) Disco “improvviso” dunque vero e destinato ad insegnare a molti" – M. Sannella [ROCKON - recensione completa QUI ]

 

"Buona sopravvivenza ha il coraggio di porsi fuori dalle mode del momento (nel bene e nel male) e di farsi carico in chiave del tutto personale di un passato vissuto, metabolizzato e reinterpretato" – E. Giani [IMPATTO SONORO - recensione completa QUI ]

 

"è convincente, scritto con intelligenza e originalità, suonato con la giusta convinzione" – F. Alcini [TRAKS|MusicaIndipendente - recensione completa QUI ]


"un'immersione nel bel mezzo degli anni 90, ma senza derive nostalgiche (..) fra chitarre dissonanti e versi scagliati con grandissima intensità verso l’ascoltatore, con un flusso emozionale che emerge a fior di pelle" – C. Lancia [ONDAROCK - recensione completa QUI ]

 

"questo lavoro fa a gara con diverse realtà straniere (in primis gli Stati Uniti) dove il suddetto genere è molto più apprezzato"  – C. Parisi [ALLTERNATIVE – articolo completo QUI ]

 

"suoni distorti e taglienti uniti ad atmosfere postrock e a stacchi ben strutturati e ripartenze sorprendenti (..) Un disco di tutto rispetto" – B. Recupero [MUSIC HITS – recensione completa QUI ]

 

"Se si fossero trovati un po’ più a nord dell’Europa probabilmente a quest’ora starebbero ad aprire concerti importanti e a spostare la gente in prima fila con il loro muro di suono" – R. Mencarelli [SHIVER – recensione completa QUI ]

 

"Il nuovo lavoro degli ZiDima non lascia spazio a difetti o cadute di tono. La qualità presentata non è la stessa del precedente disco, per il semplice fatto che è maggiore. I nove pezzi proposti riescono a ritagliarsi una propria personalità grazie alla cura per i suoni e alla profondità dei testi, mai lasciati al caso o superficiali" – F. Cerisola [IYEZINE – recensione completa QUI ]

 

"una feroce e spietata critica a quel mondo che stiamo vivendo (..) Alla faccia delle mode gli ZiDima cercano la loro strada, la trovano e la percorrono" [TRITACARNE nr10 – recensione completa QUI]

 

"ZiDima porta lo scettro e le ferite di quella scena e la loro sincerità è percepibile. Il cantato con il sangue agli occhi è puro, le analogie sono frutto di un sentimento spontaneo (..) Ma l'operazione interessante a mio avviso è relativa al suono. Forse neanche allora è stato così potente e brillante" – G. Magliulo [ROCKLINE – recensione completa QUI ]

 

“Buona Sopravvivenza offre una sfida ad una convenzionale aspettativa musicale, ignaro di tendenze tradizionali di songwriting. La parola chiave è la struttura. Nove brani si dilettano, con voce che più si avvicina al parlato, a detonazioni cacofoniche, intense, eccentriche" – V. Basile [THE OVERGROUND – recensione completa QUI ]

 

"La band mescola recitato ed esplosioni sonore, rabbia e urla in nove brani dai testi sanguigni che si fanno cantare a squarciagola. Possiedilo, in cd o vinile, oppure scaricalo come se non ci fosse domani" [THE BREAKFAST JUMPERS – segnalazione completa QUI ]

 

"I milanesi ZiDima sono un ciclone musicale che ha iniziato a calcare i palchi dalla fine degli anni 90 (..) Le liriche spesse di tormento e intimistiche ci parlano da uno scenario alienante, dove comanda una tensione priva di ritegno (..) Buona Sopravvivenza mantiene le promesse fatte toccando la sfera personale di ognuno di noi con mani ruvide come carta vetrata. E nonostante questo dà un senso di piacere. A me e a voi che li ascolterete" – G. Panebianco [ROCKAMBULA – recensione completa QUI ]

 

"Noise post-rock da Milano. Bombetta." [segnalazione su OSSERVATORI ESTERNI tra i migliori dischi in free download del mese di luglio - QUI ]

 

"Il nuovo album degli ZiDima è un lavoro tradizionalmente lacerante, poeticamente energetico e familiarmente spiazzante (..) un album forte, per chi ha sete di rock ed è un po’ stanco delle band medie che continuano a scimmiottare i grandi nomi del passato. Originali, arroganti, insaziabili gli ZiDima" – M. Zinno [ROCKGARAGE – recensione completa QUI ]

 

"duri e puri (..) credibili (..) hanno dalla loro l’esperienza e la volontà di staccarsi dalle tendenze del momento portando avanti un progetto e delle sonorità che in Italia ultimamente si fa fatica a trovare. La loro onestà di intenti conquisterà anche i più giovani" – S. Fusetta [ROCKSHOCK – recensione completa QUI ]

 

"come un pugno dritto sullo stomaco (..) E' spingersi verso la verità, fuggire non per scappare, ma per liberarsi (..) Sicuramente un buon disco"  – M. Bordone [AVISON MAGAZINE – recensione completa QUI ]

 

"un lavoro dalla forte personalità (..) Tutti i brani sono carichi di un’adrenalina nervosa, affascinante e compulsiva, un muro di suoni energico, forte ed evocativo, unione di un rock affiatato figlio degli anni ’90, ma proposto con una personalità spigliata, sensibile ed attuale" – M. Pantaleone [FRASTUONI – recensione completa QUI ]

 

"Abili strateghi della tensione, gestiscono con estrema cura e padronanza dei mezzi il limite massimo della dilatazione senza cadere nella ridondanza. Sono capaci di azionare le ghiandole secernenti adrenalina mentre producono fragori che fanno sussultare" – G. Celano [EXTRA MUSIC MAGAZINE – recensione completa QUI ]

 

"si collocano in un filone post-hardcore con le chitarre distorte e i bassi pieni, hanno una poetica tutta personale che sa descrivere l’interiorità dell’essere più con disillusione che rabbia ma sempre in modo raffinato" – M. Devalle [MUSIC BUFFET – recensione completa QUI ]

 

"le parole sembrano spuntare tra i suoni come mani che stringono forte per non farti cadere, e le trame si infittiscono di colori scuri, strappati, ingoiati dal buio (..) Una prova convincente e un tappeto che copre ogni angolo, che non lascia spazi vuoti o privi di sfumature: è tutto colmo nella sua asciuttezza, tutto vivo nei suoi densi presagi di una fine, totale e limpido nel temporale che ostacola ogni via di fuga. Un buon disco" – M. Di Fiore [ROCKIT – recensione completa QUI ]

 

"Un disco che avete il dovere morale di ascoltare, perché gli ZiDima riescono a raccontare con stile e qualità un mondo vero e privo di filtri" – L. Gualdi [MUSIC ON TNT – recensione completa QUI ]

 

"Questa è musica come deve essere, potente, suggestiva, delirante.. suonata con la passione, con la voglia di vomitare note creando un senso, dando un significato alla nostra mera esistenza" – R. Saccone [TUTTIPAZZI FANZINE #20 – recensione completa QUI ]

 

"noise rock di grande impatto (..) testi duri, diretti, che impressionano e calamitano per eloquio e veemenza (..) una sezione ritmica dirompente" – I. Fanelli [HARDSOUND – recensione completa QUI ]

 

"un disco originale, fin dalla copertina fumettata, che sa ritagliarsi uno spazio speciale nella scena alternativa italiana" – L. Becciani [SUFFISSOCORE – recensione completa QUI ]

 

"disincanto, tormento, rabbia, dolore, dissonanze, distorsioni… Ed il bello è che tutto funziona alla grande" – D. Giustozzi [KATHODIK – recensione completa QUI ]

 

"un viaggio nell’alternative rock dai suoni più oscuri e trascinanti (..) un amalgama di suoni e testi molto buoni che riescono a convincere l’ascoltatore" – L. Argano [CULTO UNDERGROUND – recensione completa QUI ]

 

"un buon lavoro, decisamente non facile all’ascolto ma di alta qualità espressiva e compositiva" –  A. Bacciocchi [RADIOCOOP – recensione completa QUI ]

 

"una ruvidità che esalta la parola e l'aspetto intimo della composizione" - N. Orlandino  [SONOFMARKETING – segnalazione completa QUI]

 

"un bel noise/post rock ricco di idee e spunti artistici degno di nota (..) Nove brani dal sound ruvido, graffiante (..) una voce incazzosa e determinata (..) testi profondi e intensi (..) Un bel disco, testimonianza che l’esperienza e la costanza di questa band paga e appaga sempre" - S. Stefanini  [ONDALTERNATIVA – recensione completa QUI]

 

"disco bello e adirato (..) una band con un'anima e una personalità molto spiccate (..) Gli ZiDima puntano il dito, sono rudi come questi anni infami, ruvidi pure nel cantare l’amore (..) mandano a puttane il mondo per rabbia, ma non senza riflessione" –  F. Mendozzi [STORIA DELLA MUSICA – recensione completa QUI ]

 

"gli ZiDima finiscono per costruire una propria strada personale in cui suoni espansi e sferzate di energia si danno il cambio nel fornire la base a un cantato/recitato, mai troppo impostato, che si dimostra la soluzione ottimale per lasciar emergere testi in cui le parole appaiono frutto di una scelta meticolosa e sempre ben ponderata" –  M. Giorgi [THE NEW NOISE – recensione completa QUI ]

 

"un noise, post-rock maturo e profondo. sonorità travolgenti e suggestive (..) una poetica in grado di travolgere (..) una violenza rara" –  [PILOTA, magazine culturale bolognese, diffuso su carta riciclata  – recensione completa QUI ]

 

"disco stupendo, inquieto e teso come deve essere il rock adesso; la traccia da sentire subito è l'ultima: buona sopravvivenza, se ce la fate" - R. Scuffietti  [RADIO POPOLARE

 

"nove canzoni di una bellezza rara, un album in grado di rapire nell’immediato (..) testi intrisi di una poetica devastante. Le immagini evocate sono intense, palpabili e dotate di una forza spiazzante, in grado di far vibrare dentro (..) versi che raccontano di lacrime, di carne e di morsi. Ogni canzone è come una stagione d’autunno, sempre in una caduta malinconica ed inevitabile. Ogni canzone è un punto di sutura per quella giara, anche mentre rotola via." –  Y. Rossi [MICROCOSMO – recensione completa QUI ]

 

 

 

 

COBARDES [album, 2009]
“un intreccio inestricabile di potenza politica e muro abrasivo di chitarre postcore. Semplici, diretti, struggenti (..) Quando ascolterete Diaz, e la voce che urla 'codardes!', vi verrà la pelle d’oca.. Da San Giuliano Milanese, milanoise, un’esperienza terribilmente intensa e catartica" – C. Sorge [Rumore]

 “Qui c’è dell’arte, qui c’è la nostra società, il nostro paese raccontato splendidamente soprattutto in 'Diaz', 'Catrame', 'A Testa in Giù'. 'Cobardes' è la conferma del suono e della bontà stilistica di ZiDima” – I. Tosi [sonicbands.it]

“un ottimo disco. Come si era sentito in Italia solo poche volte (..) una reale e pregevole dimostrazione di come si possa ancora fare alternative. Senza essere accusati di plagio, di anacronismo, di forzature” – E. Brizzante [impattosonoro.it]

 

"una formazione assolutamente consapevole dei propri mezzi. sanno scrivere canzoni, hanno ben chiaro in testa lo schema da seguire, non mostrano incertezze e sanno come mantenere l'equilibrio … hanno credibilità da vendere” – Faustiko [rockit]

 

“un disco potente e sicuramente sentito (..) i Nostri hanno energia da vendere e l’ascolto di 'Cobardes' potrebbe darvi una bella scossa” – F. Nunziata [ondarock.it]

“un disco importante per la scena indipendente italiana. Non solo per gli espliciti riferimenti ad un evento che è ancora una ferita viva sulle nostre carni (il testo di Diaz non può non emozionare, con rabbia, chi in quei giorni c'era), ma per la lettura di una realtà in disfacimento, della nostra sconfitta, di un mondo che siamo in grado di guardare solo attraverso gli squarci (..) Ad ora è il miglior disco italiano del 2010. Da avere.” – L. Vega [senzasoste.it]

“Di rabbia ne hanno un sacco, questi quattro milanesi: rabbia vitale e inferocita come il personaggio nella Giara di Pirandello, e compattezza nervosa e lirica pronta a sbottare. Sono inevitabilmente anni novanta, ma ci mettono passione e verità come pochi. Bravi davvero” – L. Barachetti [sentireascoltare.com]

 

"un lavoro brillante, degno di nota, confezionato in uno stile del tutto ineccepibile (..) Negli anni Novanta avremmo gridato al capolavoro, ad oggi applaudiamo l'album di una band che ha forse troppi ricordi del passato" – D. Legge [ondalternativa.it]

 

"la descrizione del drammatico disagio vissuto dal cittadino italiano di fronte all’attuale situazione politica, economica e sociale (..) Gli ZiDima confezionano un disco decisamente convincente. Le melodie riescono ad esser fresche, vive e dannatamente interessanti, mentre i testi affilati, intelligenti e d’effetto"  – F. Cerisola [musicboom.it]

 

"un messaggio sdegnoso verso la società italiana (..) il loro nuovo disco Cobardes è un avvertimento difficile da ignorare (..) l'energia con cui ti assaltano non lascia indifferenti" – A. Garosi [hatetv.it]


"non c'è che dire, il combo milanese ha le idee chiare, sia in fatto di musica che di testi (..) "Cobardes" è un buon disco di alternative rock in possesso di tutte le carte in regola per fare colpo sugli amanti del genere"  –  [noizeitalia.com]

“Un post-punk-grunge d’assalto quello degli ZiDima, tra lancinanti chitarre dilatate, ritmiche serrate ed incentivi rock di grande impatto. (..) un album convincente e sperimentale (..) Bello. Davvero!” - I. Rebecchi - ExtraMusicMagazine


"ottimamente registrato, Cobardes è un buon disco, ben scritto, con canzoni incisive e liriche sempre interessanti. Un gruppo da continuare a tenere d’occhio" – M. Garofalo [rockshock.it]

"un disco duro, fatto di suoni chitarristici abrasivi e distorti, batterie incalzanti e rabbiose sfuriate, il tutto, però, senza rinunciare alla ricerca di strutture non banali (..) un lavoro più che buono, anche grazie all’ottimo lavoro in fase di produzione e ai bei testi intrisi di una rabbia cupa e disperata" – M. Loprete [kathodik.it]

"Alla base delle otto tracce c’è la costante della distorsione, della rabbia e della forte elettricità dei pezzi che attingono dalla cronaca i migliori spunti per partorire testi ricercati (..) il disco si fa ascoltare tutto “d’un sorso” piacendo per l’intensità e la continuità del suono" [sulpalco.com]

 

"rock (post?) noise et altro. un disco profondamente politico e viscerale, di quelli che non ne fanno più" L:Vega - [metal.it]


“il noise in Italia deve andare avanti e loro dimostrano nel farlo una grande consapevolezza e gusto” [openradioit]


L'ATTESA [ep, 2004]

"una delle realtà emergenti più interessanti dell’intero panorama del rock nostrano" - F. Conteduca [liverock.it]

 

"L’attesa in abito da sera fa sferragliare le chitarre elettriche, cuce il blues addosso a un incubo, promuove il rumore a rabbia schiumante (..) L’abisso, per gli ZiDima, è un frutto psichedelico da mordere voluttuosamente. Aspettando, prima o poi, la redenzione. Conviene continuare a seguirli" - S. Bianchi [Musica & dischi]
 

"I milanesi ZiDima suonano un rock obliquo, rumoroso, allievi di quella scuola “sonica” che tanto ha risuonato dai palchi e nelle orecchie della nostra penisola fin dalla metà degli anni novanta" F. Renella [freakoutmagazine.it]

 

"A volte risulta un azzardo accostarsi a mostri sacri quali Massimo Volume, Santo Niente, CSI e (i primi) Marlene Kuntz, Gli ZiDima, però, sono riusciti a caratterizzare fortemente il loro prodotto affiancando ad una tecnica raffinata una freschezza ed una sincerità lodevole. Il dorato mondo dell'industria musicale, temo, non si spalancherà di fronte a lavori come "L'attesa", ma spesso l'ascolto di dischetti come questo risulta essere necessario e rinfrancante.." A. Tartallegra [bergamolive.it]

 

"gli ZiDima riportano in auge quel sound fatto di noise rock, post punk, distorsioni, larsen, ritmiche circolari, una sana follia compositiva, riff dilatati e crescendo in potenza. Se avete amato quel modo di intendere la musica, allora sapranno di certo accontentarvi" - F. Ignelzi [Silentscreamzine.com ]

 

"la band milanese si abbandona senza remore al proprio istinto confezionando quattro canzoni dense e viscerali arricchite da un sound cupo in bilico fra noise e psichedelia come da tradizione sonica, con suoni molto ben curati e testi che amano giocare con le immagini forti. Quattro tracce incoraggianti che fanno ben sperare per il futuro" - R.Bonfanti [kronic.it]

 

"La violenza verbale della voce colpisce e ferisce in profondità, un’interpretazione magistrale di tutti i testi che propone, psicotico, aggressivo e senza mezzi termini (..) Isterici come l’antieroe pirandelliano dal quale traggono nome, Zi’Dima sembrano prontissimi per una prima produzione ufficiale, che mi auguro arrivi in brevissimo tempo!" - I. Tosi [sonicbands.it]

"Finalmente ho trovato la mia anti-colonna sonora dell'estate" Ryrysong [noizeitalia]

 

"un prodotto valido ed intrigante (..) Le stonature noise sono molto buone, e le costanti derive chitarristiche sono capaci di appassionare e di farsi apprezzare" - D.Ghidotti [indiezone]

 

06.12.02 [demo, 2002]

"la stanza si riempie di colori aspri, suoni dissonanti e convulsi si arrampicano sulle pareti, una voce stridente e spocchiosa mi trascina in un mondo malinconico e visionario, ipocondriaco teatro di deliri post-industriali… (..) gli ZiDima sono in grado di marchiare con un gusto personale gli stilemi di un rock tagliente ed evocativo" - F. Linossi [rockit]